IMPIANTI ORTODONTICI
EXCALIBUR
FORMA
Forma della testa circolare e smussata per minimizzare eventuali effetti traumatici.
DESIGN
Il disegno altamente preciso del passo e la
conicità progressiva della vite, assicurano facilità,
sicurezza e stabilità nella fase di avvitamento.
STABILITÀ
Elevata stabilità nell’avvitamento
grazie ad un avvitatore
di tipo esagonale.
COLLETTO GENGIVALE
Il colletto della vite è stato progettato
considerando l’altezza della gengiva, per
migliorare l’impatto con i tessuti molli ed
evitare l’affondamento in fase di inserimento.
PRESTAZIONE
Elevate prestazioni di autoavvitamento
grazie alle caratteristiche del tagliente.
I nostri impianti ortodontici, frutto di anni di
ricerca e sviluppo e di una eccellenza nei sistemi
produttivi, sono progettati per supportare gli
specialisti nel realizzare al meglio il loro lavoro.
Caratteristiche
› Eccellente stabilità sin dalla fase iniziale che
consente un ancoraggio solido per tutta la
durata del trattamento.
› Vite in Titanio “Grado V” auto filettante, per un più facile e sicuro utilizzo.
› Nessuna rottura dell’impianto in fase di inserimento e nessun rischio di distacco.
› Vite in Titanio “Grado V” auto filettante, per un più facile e sicuro utilizzo.
› Nessuna rottura dell’impianto in fase di inserimento e nessun rischio di distacco.
Accessori
Avvitatore lungo
Manico per avvitatore
Avvitatore lungo
Esagonale lungo
Avvitatore manuale corto
Manico
Avvitatore manuale corto
Esagonale corto
Avvitatore per contrangolo
Esagonale
Set
Avvitatore esagonale lungo con manico, avvitatore manuale corto con manico, vassoio.
Protocollo per l’uso dei mini impianti ortodontici Excalibur
- 1. FRESATURA INIZIALE (IN OSSO DURO)
- L’impianto ortodontico Excalibur è stato progettato per essere inserito senza il preventivo fresaggio. Si consiglia comunque un fresaggio iniziale in caso di posizionamento in aree di osso duro, per evitare che l’applicazione di forze di inserimento eccessive possa determinarne un non corretto posizionamento.
- Inserimento della vite subito dopo aver iniziato la perforazione della parte corticale dell’osso.
- Si raccomanda l’uso di frese da Ø 1,3 mm per mini impianti da Ø 1,6 mm e frese da Ø 1,5 mm per mini impianti da Ø 1,8 mm.
- Inserimento dopo una perforazione per l’intera lunghezza della vite quando si è in presenza di osso duro.
- È normalmente consigliata la profondità desiderata, indicata dall’apposita marking line sulla fresa, tenendo in considerazione lo spessore della gengiva. Pertanto, la profondità totale di inserimento sarà data dalla profondità di perforazione desiderata più 2 mm.
- Si raccomanda l’irrigazione con soluzione salina durante il fresaggio per evitare il surriscaldamento. I GPM (Giri Per Minuto) consigliati sono 800.
- Poiché le tecniche di inserimento senza lembo sono ormai consolidate, è possibile evitare la perforazione per l’intera lunghezza della vite nei casi non caratterizzati da osso duro.
- 2. POSIZIONAMENTO
- Posizionare la vite sull’avvitatore.
- Quando si utilizza un avvitatore universale, iniziare ad applicare la forza nella direzione stessa del punto di posizionamento. Una volta che è stato creato l’invito iniziale, inserire l’impianto ortodontico avvitando senza esercitare pressione.
- Se si utilizza il contrangolo, non eccedere i 20 GPM (Giri Per Minuto). Posizionare l’impianto ed avvitare.
- Torque di inserimento: Standard torque di inserimento: 5-10 Ncm.
- 1) Osso duro: Utilizzare una vite da 1,6 mm di diametro con una fresa da 1,3 mm. Utilizzare una vite da 1,8 mm di diametro con una fresa da 1,5 mm.
- 2) Osso soffice: La vite autolettata consente l’avvitamento diretto, fino a quando l’avvitatore esagonale non raggiunge la gengiva; quindi rimuovere l’avvitatore.
- 3. UTILIZZO ORTODONTICO DELLA VITE
- Per assicurare una maggiore stabilità dell’impianto, si consiglia di non applicare forze per le prime due settimane dal suo inserimento.
- 4. RIMOZIONE DELL’IMPIANTO
- Per rimuovere l’impianto, inserire l’avvitatore nella testa della vite e girare delicatamente in senso antiorario.
- Nel caso la testa esagonale dell’impianto sia coperta dai tessuti, utilizzare l’avvitatore dalla punta a croce, inserirlo nell’apposito alloggiamento della testa della vite e svitare delicatamente fino a quando la parte esagonale emerge dai tessuti; quindi estrarre l’impianto con l’avvitatore esagonale per evitare il rischio di frattura del colletto della vite all’altezza del foro.
- 5. STERILIZZAZIONE
- Gli impianti ortodontici sono forniti non sterili e devono essere sterilizzati, come da istruzioni.